Archive for the ‘viaggi’ Category

Sabato

9 marzo 2014

Questo il mio sabato. Con i miei bimbi,  mio marito e i miei genitori. Nei miei posti,  nella mia terra,  al mare Che adoro. Mare mare, vento e cielo azzurro. Caldo. La voglia di mettere i piedi nella sabbia e poi nel mare. La voglia di buttarmi e sciacquare via i pensieri ..Questi posti mi mancano e ogni volta è poi così doloroso andarsene…. ma sono contenta di essere stata qui. Porterò con me questo pomeriggio e cercherò di ricordarlo nei momenti tristi,  ma senza farmi sopraffare dalla malinconia. È qui che trascorrevo la mia pausa pranzo quando lavoravo ,  è qui che venivo la domenica pomeriggio da ragazzina con le amiche, è qui che ho trascorso i primi giorni al mare senza i miei genitori.

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La nostra estate

19 settembre 2013

Sono ancora una volta stata assente, anche se in realtà sono sempre passata di qui e soprattutto dai vostri blog, ma silenziosamente. Mai sono riuscita a fermarmi . Ora ci provo.L’estate è finita da un bel pezzo, purtroppo. Abbiamo fatto tanto mare ed i nanetti hanno fatto tanti bagni. Abbiamo fatto cene con i vecchi amici e abbiamo fatto nuove conoscenze.

Ora siamo qui. E le vacanze sono un lontano bellissimo ricordo…

Io ho cucinato poco, lavorato poco, essendo i tipini sempre più impegnativi..

Ma non mi posso certo lamentare…

Prima tanti bagni e riposo qui ,dove gli amici mi hanno preparato una torta a sorpresa per il mio compleanno!

p.s. la vedete la balena in mare????

 

 

poi altro mare e tanti caffè  a Lido di Fermo, nelle Marche

 

 

qualche giorno a casa

 

….il concerto dei miei adorati Sigur Ros in una delle città che amo di più, Lucca

 

Infine, prima del rientro definitivo nella capitale, qualche giorno ad Amatrice (Rieti)

la mia estate

22 settembre 2012

Ci siamo quasi. E prima di farvi vedere le famose bavette di cui vado davvero fiera (le devo ancora stirare e soprattutto fotografare) vi mostro alcune foto dei posti che sono riuscita a visitare quest’estate, dopo un lungo mese al mare, a Marinella di Sarzana (La Spezia)

Sant’Oreste (Roma)

Calcata  (Viterbo)

Trevignano sul Lago di Bracciano (Roma) dove ho scoperto si poteva benissimo fare un bel bagno, cosa che non mi avrebbe fatto male, vista la calura. Ma gli asciugamani ed il costume chi li aveva portati??

e la meravigliosa abbazia di Farfa   (Rieti) ; immersa nel verde e nel silenzio, secondo me ancor più bella se visitata in primavera o sotto Natale (chissà che atmosfera….)

Croxetti

17 febbraio 2012

Qualche domenica fa i miei genitori mi hanno portato da Varese Ligure (Sp)  uno stampo per i croxetti!

Li ho sempre mangiati (si trovano al supermercato) e sinceramente non mi ero mai posta il problema di procurarmi uno stampino, dando per scontato che fosse un tipo di pasta che mai e poi mai avrei potuto fare in casa. (Troppo complicata!)

Invece….

A Varese Ligure infatti il signor Pietro Picetti , abile artigiano del legno che potete vedere qui, pratica ancora l’antica arte dell’incisione di stampi per croxetti (“non voglio che vada perso il piatto” dice) , ed i miei genitori sono stati a trovarlo. Così io ora ho il mio preziosissimo stampo , in legno di ciliegio- credo, che fa bella mostra di sé, dietro una vetrata della cucina. E’ bello, riporta due incisioni, in modo tale che ogni croxetto- che è una sorta di medaglione- riporti su ogni facciata un “disegno” diverso. Ed è da notare che  l’incisione non soddisfa solo la vista ma anche il gusto, perché i disegni hanno lo scopo di assorbire di più il condimento e la pressione esercitata sulla pasta per crearli le impedsice di scuocere.

Tutto questo per dirvi che  nei giorni scorsi,complice la neve ed il gelo, ho tirato fuori il mio stampino, e  mi sono messa all’opera.

All’interno della scatola che lo conteneva , il signor Picetti ha riposto un foglio con la ricetta e due righe sull’origine di questo formato di pasta: “L’origine dei croxetti si perde nel tempo, si sa solo che ogni famiglia della zona di Varese Ligure li preparava per le feste e nelle grandi occasioni. Si dice addirittura che Maria Luigia di Borbone, passando per Varese Ligure per andare  in sposa a Napoleone Bonaparte, soggiornò presso una nobile famiglia che li cucinò in suo onore. Ancora oggi si trovano alcuni dei vecchi stampi, conservati dalle famiglie  come cimeli, avendo dimensioni ed incisioni diverse. Le famiglie nobili avevano uno stampo personalizzato ed in certi casi con lo stemma della famiglia”.Ma ora basta chiacchiere e passiamo alla ricetta!

Ingredienti per i croxetti per 4 persone:

600 gr di farina

3 uova

1 bicchiere di acqua

sale

 

Per il condimento in bianco:

140 gr di pinoli

Olio evo

Maggiorana

Sale

Parmigiano reggiano grattugiato q.b.

Procedimento per i croxetti: Sulla spianatoia setacciare la farina e metterla a fontana, aggiungere le uova, il sale e un bicchiere di acqua. Impastare fino ad ottenere una palla liscia ed omogenea non troppo dura. Tirare con il mattarello una sfoglia spessa 2-3 mm e tagliare con lo stampo tanti cerchietti, e poi metterli all’interno dello stampo in modo da ottenere disegni diversi su ogni lato. Cuocere in abbondante acqua salata per 5-6 minuti.

Procedimento per il sugo: Con il minipimer frullare 100 gr di pinoli con foglioline di maggiorana fresche e olio evo, fino a che non si ottiene una sorta di cremina. Il resto dei pinoli farlo abbrustolire  un po’ su una padella antiaderente. Quando i croxetti saranno cotti metterli nella padella con i pinoli  e la crema ottenuta. Aggiungere il parmigiano.

Ps.

  1. Io ho tirato la sfoglia con il matterello come diceva la ricetta, ma non essendo una grande “sfoglina” se avessi usato la mia macchina Imperia sarei riuscita ad ottenere la sfoglia tutta dello stesso spessore…invece la mia in alcuni punti era più spessa, quindi se avete l’Imperia, il consiglio è di usarlaJ
  2. Sono buoni più sottili, quindi tiratela bene la sfoglia
  3. Il sugo in bianco così è estremamente delicato, ma c’è chi vi aggiunge mezzo spicchio d’aglio e un po’ di latte. Fate vobis
  4. Ottimi anche con il pesto!!
  5. E perché no con robiola fresca e peperoncino?
  6. A proposito io credo di averli fatti cuocere ben più di 5-6 minuti…assaggiateli prima di servirli
  7. Quelli che non ho cucinato sono nel freezer;-)

Il Giappone a casa mia

23 ottobre 2011

Adoro il Giappone, nonostante non ci sia mai stata, però qualcosa di giapponese ce l’ho.

Le tradizionali infradito di legno ( pagate un bel po’ in un negozio etnico) e le kokeshi, le tipiche bambole senza arti, fatte a mano di solito; ne ho solo 5, tre le ho comprate da un amico che ha un banchetto di cose provenienti da tutto il mondo ( beato lui che durante l’inverno gira il globo…), le altre due mi son state regalate ( una da un amico che in Giappone ormai ci vive da una vita, l’altra dall’amico dell’amico nonché mio amico andato a Tokyo in visita dall’amico, siamo tutti amici).

Così, dato che il mio corridoio è un po’ stretto e non certo luminoso ( e lo si può ben capire dalla foto), ho pensato di decorare il muro in questo modo.

Ho fatto un semplice stencil col cartoncino, aiutandomi – per le forme tondeggianti- con un 33 giri e dei plettri, ho tamponato il colore e in alcuni punti sono andata a mano libera.

La foto è quel che è purtroppo

La scritta nel mezzo non so assolutamente che significhi, l’ho copiata da una delle scatole contenenti una delle kokeshi, presumo sia il nome della bambola.

Gli zoccoli, comodi ma un po’ chiassosi…lo sgorbietto in mezzo è una kokeshi che ho cucito a mano, riciclando stoffe che altrimenti avrei buttato e perline sparse ( infilzate con semplici spilli)

rientro effettuato ( e da quel dì)

12 settembre 2011

Orbetello e le spiagge dell ‘Argentario sono già nei ricordi. Una settimana rilassante: giri in mountain-bike, spiagge, cene fuori, aperitivi, camminate alla ricerca di splendide e meravigliose calette. Sinceramente mi è mancato il viaggio..quello sì. Ma visto come sono andate le cose, una settimana di assoluto riposo è stato già tanto. E’ stata la vacanza che davvero non abbiamo mai voluto fare:-)

Che snob del cavolo sono??? Perdonatemi, perchè è così che potrei sembrare. Ma ho sentito la mancanza della mia macchina fotografica (che avevo certo con me, ma che spesso -quasi sempre- non ho portato in spiaggia o nelle camminate necessarie per arrivare in calette fantastiche ) e della scoperta. Dello spostarsi e di aspettarsi cose nuove.

Le foto che vedete sono state  scattate col cellulare, ebbene sì ( e si vede)

 

p.s. a proposito, dopo la settimana toscana sono rientrata a Roma ed ho scoperto che pure Mustafà era rientrato. Ah ah! E’ stato in Egitto 2 settimane, ma poi è tornato pure lui. Pensavo che avesse parlato sul serio, che forse questo potesse essere un momento “giusto” per tornare e tentare di fare qualcosa nel proprio paese…Invece.

 

 

terrazza

1 agosto 2011

Mentre io qui guardo tre misere piantine aromatiche (timo, salvia e rosmarino) ed un plumpago- ah come mi piace questa pianta! – comprate da un fioraio sotto casa giorni fa, in un momento di ansia soffocante e di preoccupazione per l’agosto a venire, ( sistemate alla bell’e meglio in un angolo di questo minuscolo terrazzino), penso alle mie piante e all’impianto di irrigazione che avevo progettato e iniziato a montare in vista della nostra prossima partenza per un viaggio di 3 settimane, in Sicilia.

Il viaggio in Sicilia è saltato, in compenso è iniziato quest’altro, non programmato, tanto meno desiderato. E le mie adorate piante sono per fortuna rimaste sotto le amorevoli cure di mia mamma……

così mi consolo nel ricordarle e nel guardare le foto che ogni tanto faccio, non appena un fiore sboccia, o una pianta cresce semplicemente rigogliosa.

ortensie…rose….verbene….

sì…viaggiare!!!

11 aprile 2011

Credo di averlo già detto: appena posso scappo. Nelle presentazioni dissi “vivo un pò di qua, un pò di là”, ed è vero, nel senso che un pò vivo a La Spezia ,la città dove sono cresciuta anche se non è qui che sono nata (Firenze è la mia città natale) e un pò a Roma, la città in cui è  nato e lavora mio marito.

Vivere un pò qua un pò là, però non mi basta:-).

La mia sete di cose nuove non è più soddisfatta nemmeno da una città enorme come Roma….

Per farla breve abbiamo approfittato delle festività del 17 marzo ed abbiamo organizzato un week end lungo. Dove? Beh, le mete erano tante.Mi sarebbe piaciuto visitare Sarajevo, e spero lo farò presto. Ma mi è stata sconsigliata in questo periodo: troppo freddo, troppo grigio, non ti puoi godere le passeggiate ed il caffè. Alla fine siamo andati a Budapest, non che lì facesse caldo e il tempo fosse un granchè. Ma devo dire che la pioggia radissima ed il cielo grigio hanno contribuito a rendere ancora più bella. La conoscevo già, la visitai in uno dei miei inter rail, d’estate , più di 15 anni fa: caldissima, soffocante, piena di italiani….Non l’apprezzai più di tanto (forse anche perchè arrivavo da Praga??? città incantevole, fiabesca e magica…). Ma questa volta è stato diverso. Gli italiani c’erano (dove non sono? e poi perchè li detesto così quando vado in giro?? non sono forse italiana anche io?), ma pochi, e certi luoghi erano  decisamente deserti: la prima sera abbiamo visitato il castello e la collina di Buda, la città vecchia. Nessuno in giro, lampioni leggeri illuminavano le strade in maniera essenziale e regale…Panorama incantevole (Budapest è sapientemente illuminata la notte….)

Un Pò di fatica a trovare un locale (d’estate ne pullula…) dove bere qualcosa. Alla fine troviamo una birreria vicino al Ponte delle Catene: atmosfera fumosa-perchè eh sì, qui fumare nei locali non è vietato-gente diversa gioca a carte attorno a piccoli tavoli con tovaglie a quadri  bianchi e rossi,ci beviamo una birra e sgranocchiamo due patatine. L’atmosfera è piacevole, l’ambiente caldo. Poi cena in ristorante accanto all’albergo, naturalmente a base di goulash e vino rosso.

Il Danubio è gigantesco , spacca letteralmente la città in due , e sul fiume si affacciano palazzi bellissimi ed il Parlamento. L’abbiamo girata tutta,  a piedi (una volta sola abbiamo preso la metro) e l’abbiamo vista anche se senza entrare nelle chiese o nei palazzi.

La sua architettura è fantastica: liberty, art deco, barocco.

Siamo riusciti anche ad andare alle terme: bello davvero.Di sabato mattina, con un biglietto da 10 euro, piscina all’aperto con idromassaggio -di vari tipi, ed un vero idromassaggio!!!c’erano getti d’acqua che sembravano mani pesanti che ti manipolavano la schiena facendoti quasi male-e sauna e vasche piene di ghiaccio tritato che due signore con due cuffie piene zeppe di fiorellini gommosissimi, mi hanno invitato a strofinare energicamente non tanto sul viso , quanto sulle gambe.

Bello, ci voleva…
Ora non mi rimane che sognare il prossimo viaggio, che a questi punti credo sarà quello estivo…..Ecuador???

 

 

Viaggi: Islanda

17 gennaio 2011

Adoro viaggiare. Appena posso, scappo.

In realtà questo “appena posso” si riduce alle ferie estive, unico momento in cui ho il tempo e  soldi  a sufficienza per partire. Con zaino in spalla e sacco a pelo- tanti anni fa:-)-  ho visitato gran parte dell’ Europa ( Germania, Olanda, Gran Bretagna, Francia, Belgio, Ungheria, Grecia, Praga, Repubbliche Baltiche , Turchia, S. Pietroburgo, ma l’ Islanda no! Non era certo il tipo di viaggio che mi potevo permettere in quegli anni!

…..ma da grande si:-).

Da grande ho iniziato a fare altri viaggi: Sudafrica, Guatemala, Cuba, Laos e Cambogia, Malesia, New York , i parchi nazionali degli Usa e l’Islanda…

Il viaggio risale a qualche anno fa, quando non avevo questo aggeggio qui, ma una compattina con pochi megapixel e la mia vecchia  analogica (sono passata al digitale da davvero poco..ho continuato a subire il fascino della pellicola fino a quando non ho realizzato che lo sviluppo e stampa della foto mi veniva a costare quanto il viaggio!!!).

Quindi le foto sono quelle che sono. Che dire? Di tutti i viaggi che ho fatto questo qui…(e il Laos!!) è il più bello. L ‘ Islanda è inospitale. I primi giorni lotti col vento, con il freddo, con la pioggia fine fine che cade in orizzontale, la sterna codalunga pronta ad attaccarti se sente che i suoi piccoli sono in pericolo , i massi – o degli uccelli enormi!!-che magari bloccano la strada.

L’ Islanda è faticosa. Comanda la natura e ti devi adattare.Ma vieni ripagato. E’ un monumento a cielo aperto, con i suoi buchi di paradiso (cielo nero nero, nel quale ogni tanto scorgi buchi azzurri), i tramonti rossi come non mai, le foche, le balene, le cascate, le solfatare, i paesini con 70 abitanti, le strade sterrate, i ghiacciai ed  i vulcani….cammini per km e km senza incontrare anima viva…ma niente paura, perchè sai che se passa qualcuno ti sorriderà e se avrai bisogno ti aiuterà.

io ho il mal d’ Islanda. Nel guardare le foto mi viene sempre una sorta di nostalgia…

L’ Islanda ti fa provare sensazioni forti.E’ estrema.E meravigliosa. Ti puoi fermare con la tua auto in mezzo al nulla e sentire solo il tuo cuore che batte, perchè il silenzio che c’è è assordante…

Conoscendola ho capito da dove nasce la musica dei Sigur Ros ,gruppo che adoro e che casulamente riuscii a sentire a Reykjavik in un concerto assolutamente incredibile al quale partecipavano famiglie intere, avvolte nei plaid…

Viaggi: Laos e Cambogia

10 gennaio 2011

Sì,so bene di aver detto nella mia presentazione, che a me piace fare fotografie e so anche che di foto qui non ce ne sono e che quelle che ci sono non sono assolutamente niente di che. Anzi, forse sono proprio terribili. E non è che quelle che posterò ora “sapranno” di qualcosa,beh, no. Però hanno almeno per me , la dolcezza del ricordo. per lo meno queste qui, scattate in  un viaggio davvero bello, e dolce devo dire.

Laos: i paesaggi, il verde delle risaie, i templi, i monaci che sfilano per le strade all’alba, e la gente che li guarda camminare in silenzio, in ginocchio lungo le strade, quando il caldo non è ancora soffocante,quando riesci ancora a respirare, e loro si fermano solo un istante, senza rompere la fila, per accogliere nei loro recipienti argentati, cibo. Ed i sorrisi della gente, la calma, le mani chiuse raccolte davanti al petto palmo contro palmo, solo per dirti grazie.

i templi, e la pioggia ed il fango, e la frutta ed i fiori, come questo qui,nel canale davanti all’entrata Angkor Watt…

I mercati, colorati , profumati e puzzolenti, come questo di Siem Reap in Cambogia. Mercati dove trovi qualsiasi cosa, dove scopri gusti davvero diversi, insoliti, dove fai anche fatica a respirare, o solo a guardare….qualsiasi cosa viva, la mangiano, e con gusto. Scarafaggi, cicale,crispy spiders, grilli, serpenti….lo so a voi farà schifo, e lo ha fatto anche a me.Ma poi ci si abitua ..(non li ho mangiati però!!!Sebbene sia dell’idea che quando si va in un posto si debba “provare” ed assaggiare tutto, e sperimentare e tornare a casa avendo assaggiato la cucina del posto….qui non ce l’ho fatta…Però ho guardato e visitato i mercati, e mangiato sì..ma per lo più vegetali:-). ottime le alghe fritte ed i frullati di frutta fresca.

E le piroghe…uno dei principali mezzi di trasporto, che si muovono lente o più veloci se a motore, lungo il Mekong..con cui si spostano da un paesino all’altro, o vanno a pesca…

 

piroghe che guidano tutti….

e poi i tuk tuk e i motorini, nuvole di motorini,migliaia,che si addossano gli uni agli altri, nel non rispetto di alcuna regola di precedenza (ci si butta, anche contro senso, finchè non si trova una via, finchè non si riesce a muoversi, altrimenti si rimane fermi, bloccati, quasi accozzati, come succede il sabato sera a Phnom Penh). Motorini sui quali salgono in due, tre,quattro,cinque e sui quali trasportano di tutto: per esempio 25 galline vive appese per il collo (giuro, le ho contate durante uno dei soliti ingorghi, dove non puoi fare nemmeno un metro..e stai fermo per decine di minuti e ti respiri lo smog, ma ti guardi attorno e vedi cose come gallina appese ad un motorino e tu accidenti hai la reflex….. SCARICA!!!) o oche finte:

 

 

 

 

 

 

 

 

Un bel viaggio, uno di quelli che ti lasciano la nostalgia, e questa dolcezza…in Laos la Coca Cola non è ancora arrivata…credo sia un posto incantevole e la gente sia così perchè..beh…lì la tv non c’è..le multinazionali nemmeno…è ancora intatto il Laos. Ma mi chiedo ancora per quanto potrà avere questo candore….