Archive for the ‘uncinetto’ Category

Tartaruga

27 marzo 2013

E poi ieri sera è nata questa. Ne avevo già fatta un’ altra di cui avevo dato le spiegazioni qui. È stato molto divertente farla e molto veloce.

Per chi ci volesse provare vi assicuro che è uno dei progetti più veloci e semplici da fare!

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Insettino :-)

26 marzo 2013

Ecco cosa è venuto fuori…forse gli dovrei mettere un paio di alette???

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rana e clown

24 marzo 2013

Gli amigurumi sono una mia vecchia passione. Ogni tanto non resisto e devo farne uno . E questi li ho trovati divertenti…Non li ho inventati, li ho visti qui ed avevo voglia di farli da tempo. L’interno degli ovetti kinder lo avevo, così ieri, spaparanzata sul divano, sotto gli occhi dei due tipini, sono nati questi: rana e clown. Tra le mani ne ho un altro, non so cosa ne verrà fuori, forse un’ape, staremo a vedere.

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baci!

orecchini all’uncinetto

20 febbraio 2013

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Uncinetto…è inutile, mi piace. Mi piace per queste cose qui. Non l’ho mai usato per un capo d’abbigliamento , ma solo per accessori o cose piccole piccole. E non dimentichiamo gli amigurumi che in realtà sono stati ciò che mi ha fatto avvicinare all’uncinetto.

Orecchini ne avevo già fatti, un solo paio, regalati alla mia dolce Agnese, che dopo un paio di giorni però perse (nonostante avessi messo un fermo alle monachine).

I materiali usati qui sono monachine in argento, cotone egiziano e semplici perline di vetro.

 

wham bam , di nuovo

17 gennaio 2013

Queste vacanze sono finite.

Anche se vi sembrerà assurdo- perchè ho il mio bel da fare – ma da quando sono arrivati i miei uccellini, mi sento sempre in vacanza.  La cosa che mi affatica non sono le notti insonni, il ritrovarsi ancora in pigiama alle 11,32 della mattina, o il tribolare per poter trovare 10 minuti per farsi una doccia…la fatica che sento è quella della mia testa, quando piangono e non sai perchè. Il loro pianto è sicuramente una richiesta, un modo per dirti qualcosa e tu non sai cosa. Sto imparando a conoscerli, e va molto meglio rispetto ai primi giorni della loro vita, ma ecco, questa è l’unica fatica che accuso:-) .

Siamo stai quasi un mese su, dove abbiamo rivisto parte degli amici e parenti, ma non siamo riusciti a fare tante delle cose che volevamo fare, come una passeggiata a Lerici, o a Portovenere. Troppe le cose da fare e alla fine troppo poco il tempo, che vola.

Io sono di nuovo qui, dove ogni tanto- sebbene abbia un compagno fantastico e giornate piene- accuso un pò di solitudine o forse la nostalgia delle vecchie facce, delle serate con le mie amiche di sempre davanti alla nostra tisana di erba cedrina e tra le mani un paio di ferri o l’uncinetto o la macchina da cucire sul tavolo, e le nostre chiacchiere sulla vita e sui progetti fai da te. Mi manca il poter telefonare e dire sarò lì tra 10 minuti. E poi mi mancano un pò loro, i miei ragazzi. il contatto con loro…

In any case, tutto procede, con qualche difficoltà dovuta non ai miei nanetti quindi, ma alla distanza, soprattutto dai miei, lasciati soli , su.

Io riesco pure a ritagliarmi piccolissimi spazi, grazie sempre sicuramente al marito e al fatto che i miei uccellini sono “facili”, così come li ha definiti la pediatra. Così ho appena fatto la besciamella per le lasagne al pesto di stasera ed impastato una frolla senza burro  (non ne avevo in casa ed uscire è per me una mission impossibile!!!, così ho provato questa con l’olio, vi saprò dire nei giorni a venire come è ) .

E sono riuscita anche a finire questo wham bam, per me, sul quale ho appuntato un fiore all’uncinetto

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amigurumi: lady bug (istruzioni)

1 febbraio 2012

Eccomi. Passa sempre tanto tempo tra un post e l’altro, e io la devo smettere di trovare giustificazioni. Nel frattempo all’isola del Giglio è affondata la nave della Costa Crociera, ci sono stati-da queste parti-ben due terremoti, e ieri è arrivata la neve.

Così oggi casa. Niente lavoro. E per quanto mi piaccia moltissimo il mio lavoro..beh, una giornata a casa è sempre una giornata a casa: una colazione lunga stamani, la tazza di latte e caffè bollente tra le mani, guardando il panorama fuori dalla finestra ed ascoltando questo silenzio nevoso:-).

Poco fa una tazza di te, un po’ di musica di sottofondo ed i miei ferri.

Ma basta chiacchiere e passiamo alle istruzioni per un’amigurumi: la coccinella. Io ne ho già fatte diverse, ma non sono mai riuscita a fotografarne una! Ad ogni modo se andate qui, potete vedere di che si tratta: digitate free amigurumi pattern e la troverete. L’iscrizione è gratuita.

Me l’ha chiesta Cinzia, che dice di essere riuscita a fare la sua prima tartaruga amigurumi grazie a quelle che pubblicai tempo fa.

E poi prima ancora di scrivere le istruzioni della coccinella ecco la foto delle piantine amigurumi di Mary! Pubblico la foto che le ritrae con piacere :-). Brava vero??

Istruzioni

parte superiore del corpo

1° giro: avviare due catenelle e fare 6 maglie basse nella prima catenella e chiudere il cerchio.

2 giro: fare 2 maglie basse in ogni maglia bassa ottenendo così 12 maglie

3° giro: *fare 2 maglie basse nella prima maglia bassa, poi una maglia bassa nella maglia bassa successiva* e ripetere fino ad ottenere 18 maglie

4° giro: *fare 2 maglie basse nella prima maglia bassa, poi una maglia bassa nelle successive 2 maglie basse*,e ripetere fino ad ottenere 24 maglie

5° giro:* fare 2 maglie basse nella prima maglia bassa, poi una maglia bassa nelle successive 3 maglie basse*,e ripetere fino ad ottenere 30 maglie

6° giro:*fare 2 maglie basse nella prima maglia bassa, poi una maglia bassa nelle successive 4 maglie basse*,e ripetere fino ad ottenere 36 maglie

7° giro: *fare 2 maglie basse nella prima maglia bassa, poi una maglia bassa nelle successive 5 maglie basse*,e ripetere fino ad ottenere 42 maglie

dall’8° al 16° giro: lavorare in tondo le maglie così come si presentano.

Chiudere.

Base del corpo:

Lavorare dal 1° giro al 7° giro come per la parte superiore del corpo .E chiudere.

Testa:

lavorare dal 1° al 4° giro come per la parte superiore del corpo (24 maglie)

Lavorare dal 5° all’8° giro le maglie così come si presentano

9° giro: lavorare 2 maglie insieme e lavorare singolarmente le 2 maglie successive come si presentano e ripetere  fino ad ottenere 18 maglie.

Chiudere.

Zampe (ne vanno fatte 6)

Lavorare il 1° ed il 2° giro come per la parte superiore del corpo.

Chiudere.

Riempire di ovatta le singole parti, attaccate gli occhi  -io ho messo quelli con le pupille mobili, ma vanno bene anche delle mezze sfere- cucire le parti insieme.

la festa è finita..

6 gennaio 2012

Beh, devo dire che oggi mi sento un pò come mi sentivo l’ultimo giorno di vacanza ai tempi del liceo, quando alle sei del pomeriggio indossavo già il pigiama, con quella tristezza lieve, che sanciva la fine definitiva delle feste e  preannunciava l’inizio della scuola. Non che non ci andassi volentieri a scuola, questo no, però la tristezza c’era. Ed oggi mi sento un pò così, anche se manca almeno un giorno alla domenica e al rientro al lavoro.(La domenica comunque non mi è mai piaciuta, è un giorno che non sa di nulla, non è propositivo, è giorno triste, mentre beh, il sabato propositivo lo è eccome). Ed in più c’è l’lbero di Natale da sfare, e le decorazioni.

Ma lasciamo perdere queste inutili e malinconiche divagazioni.

Vi mostro altri regalini di Natale.

Un cappellino fatto all’uncinetto con un fiorellino lavorato invece a maglia:

Una decorazione in feltro

un porta passaporto

Sì, le foto sono davvero MERAVIGLIOSEEEEEEE! Ma chi ha il tempo di tirare fuori la reflex, il cavalletto e creare un “set” decente per lo scatto???

Orecchini all’uncinetto e spilla in feltro

12 dicembre 2011

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Piccoli regali di Natale. Molto piccoli. Un paio di orecchini lavorati all’uncinetto-che in realtà saranno un pensiero per  un compleanno-ed una spilla di feltro che andrà ad impreziosire una sciarpa .
Niente di che:-)

di cucina e di crochet

8 agosto 2011

Il mattino appena alzata  la prima cosa che faccio è sempre quella, sostare in pigiama pochi minuti sulla terrazza: un occhio alle mie piantine aromatiche e al plumpago e poi uno sguardo al cortile . Mi scopro a contare gli appartamenti serrati, quelli deserti…. e del resto basta guardare giù, i parcheggi , per accorgersi che la città si sta svuotando. Aiuto.

Passo le giornate tra la spesa, la cucina, la tv dopo pranzo, mi “allepro”-come dicono da queste parti-  sul divano, poi esco dal letargo e prendo in mano l’uncinetto, poi smetto e magari mi prende lo schizzo di fare qualcosa delle susine bianche e rosse che sostano nel frigo da più di una settimana e che dopo lo slancio iniziale nessuno butta più giù, e faccio una marmellata. Poi metto mano alla macchina da cucire, finchè tra una storia e l’altra non è arrivato il momento della cena. Non è facile riuscire a garantire ogni giorno piatti salutari e diversi. Devo cucinare qualcosa, devo trovare piatti gradevoli, ma genuini e senza troppi condimenti, sempre diversi.

Così per forza di cose, cucino molto  e dai, devo essere sincera, non mi spiace poi così tanto: vero è che fino ad ora, così, con questa precisione, direi quasi scientificità non lo avevo mai fatto: infatti ogni giorno spesa dal verduraio sotto casa (Mustafà , il verduraio, perchè qui i fruttivendoli sò tutti egiziani o indiani-  mi regala mazzi interi di prezzemolo- che con un pò di sforzo trito e metto nel congelatore  – e basilico- con cui ho fatto naturalmente il pesto e aromatizzato sughetti vari, e meno male, per me, lui in ferie porello non ci va) , per avere verdura e frutta fresca. Cucino ma non faccio in tempo a postare, seeeee , figurati! Posso solo dire di aver tratto ispirazione da ilcavoletto e da un altro blog, conosciuto da pochissimo e veramente delizioso: muffinscookiesealtripasticci. Nessuna foto insomma, ma ho cucinato il brodo ed il coniglio-che non amo, ma l’ho fatto!!!!-, ho pulito-prima volta, di solito me lo faceva il mio pescivendolo-  , imprecando, 1 kg e mezzo di polpetti, preparato il pesto, un millefoglie di pane carasau con zucchine, pomodorini e scamorza, i pomodorini confit, le polpette ,  i plumcake allo yogurt per la colazione del mattino, torta tatin di datterini caramellati, hummus di cannellini , hummus di ceci, il pollo al limone,il petto di pollo al latte e salvia, sfogliatine al pesto, pomodorini e ricotta salata, la marmellata di susine e non so che altro mi inventerò.

Ma come vi dicevo, ho anche crochettato. Le solite cose però..non ho la voglia di mettermi a cercare cose nuove e del resto qui avevo un pò di mini vasetti di terracotta, così, ecco le solite piantine (che faccio anche stando sdraiata sul divano).

e dimenticavo: due paperi, gemelli 🙂

Amigurumi:tutorial tartaruga

13 gennaio 2011

Ecco un tutorial. Io ho iniziato a fare amigurumi dopo aver girovagato sul web ed essermi scontrata con gli schemi…Incomprensibili,-o forse sono io che  non mi sono applicata molto??? Fatto sta che  poi ho trovato i tutorial…in inglese. Più semplici, sintetici e chiari. Se ne capisci uno, poi li hai capiti tutti:-). Davvero!!! Le istruzioni  di Lion Brand per esempio sono estremamente chiare. E’ fuor di dubbio che se però le avessi trovate subito in italiano, queste benedette istruzioni..beh, avrei fatto più velocemente. E sarebbe stato ancora più facile.

Quindi eccole. Ho tradotto lo schema con cui ho realizzato la tartaruga.

Non so se sarà davvero comprensibile, nel caso vi invito a dirmelo, in modo tale che possa migliorarla e renderla “accessibile” a chiunque (la traduzione!)

Guscio superiore (more…)