Archive for the ‘riviste’ Category

“Potere”

9 febbraio 2012

Stamani nessun articolo su maglia o uncinetto. Semplicemente riporto qui l’editoriale del 3 febbraio 2012 di Internazionale, settimanale di informazione che propone articoli delle principali testate  straniere tradotte in italiano, a parere mio interessante e talvolta didattico (mi aiuta a guardare meglio e anche “fuori” ).

Potere
“Dovevamo spingerlo fuori della stanza e dirgli di andare a lavarsi”. Steve Jobs era vegano. Ed era convinto che la sua dieta gli consentisse di non usare il deodorante e di non farsi la doccia. Andava spesso in giro scalzo. “Alle riunioni ci toccava guardare i suoi piedi lerci”, ricorda uno dei manager della Apple. Alternava diete alimentari estreme. Passava settimane mangiando solo mele o solo carote. Esplorava gli effetti allucinogeni della privazione del sonno. Spiegava che l’assunzione di Lsd era tra le cose più importanti che aveva fatto nella vita.
“Era un carismatico ispiratore, ma a volte anche un pezzo di merda”, ha scritto Walter Isaacson, il suo biografo. Quando tornò alla Apple, nel 1997, riuscì a salvare l’azienda, ma licenziò più di tremila persone. Era collerico e arrogante, però quando si trovava in difficoltà scoppiava a piangere: durante un consiglio d’amministrazione o discutendo con un collaboratore.
Il New York Times racconta che nel 2007, un mese prima del lancio dell’iPhone, riunì i suoi manager e gli fece una sfuriata. Aveva tenuto un prototipo dell’iPhone in tasca, insieme alle chiavi di casa, e lo schermo si era rigato: “Non voglio mettere in vendita un prodotto che si riga, voglio che l’iPhone abbia uno schermo di vetro e che sia perfetto nel giro di sei settimane”. L’unico posto dove produrre uno schermo simile, in tempi così brevi, era la Cina. Insieme a Exxon Mobil, oggi la Apple è l’azienda statunitense che vale di più in borsa. Avrebbe il potere di migliorare le condizioni di lavoro delle migliaia di operai cinesi che fabbricano i suoi prodotti, ma finora non l’ha fatto.
In realtà anche noi, i cosiddetti consumatori, abbiamo un grande potere: quello di scegliere cosa comprare. Ma per poterlo esercitare dobbiamo essere informati. Dobbiamo sapere che dietro ogni telefono, ogni computer, ogni televisore che entra nelle nostre case c’è anche una storia di sofferenze e di sfruttamento. Non sempre, ma più spesso di quanto immaginiamo.

Non possiedo un iPad e nemmeno un iPhone, ma uno iPod sì, uno smartphone e tre pc, quindi..la cosa  mi riguarda eccome. Ferma restando la mia opinione che Steve Jobs abbia contribuito a cambiare il mondo, che sia stato un genio visionario e creativo, che abbia cambiato un’era, che sia stato “l’Edison dei nostri tempi”, mi faccio delle domande.

Vogliate quindi perdonarmi. Forse dovrei riportare qui non tanto l’editoriale di Internazionale, quanto l’intera inchiesta del New York Times: “I costi umani di un iPad “Dietro il successo della Apple ci sono fabbriche cinesi che impongono agli operai condizioni di lavoro molto dure“.

Questo articolo  mi ha particolarmente colpita, forse proprio perchè prima certe domande non me le ero poste…

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E’ Babbo Natale?

25 novembre 2011

Oramai la mia macchina fotografica non la tiro nemmeno fuori, scatto direttamente con il cellulare e via, perchè almeno così qualcosa posto e faccio vedere. Certo , dovrei cambiare la mia presentazione, o per lo meno solo la parte in cui mi descrivo come una che ama la fotografia…che figuracce!!! Le foto sono vergognose, e questa, lo giuro, è l’ultima volta che ve lo dico:-)

Dunque, in realtà ultimamente sferruzzo di brutto (poi vi farò vedere) : non ho una stanza in cui posso “lasciare” la macchina da cucire ed usarla al volo, no, mi tocca tirarla fuori e lavorare sul tavolo della sala. I ferri invece,beh, sono lì e sferruzzare sul divano con lo stereo acceso o mentre il marito guarda quel poco che c’è in tv, beh è rilassante ( e non rompo nemmeno le scatole)

Però è anche vero che non posso resistere a tutte le stoffine e pannolenci che ho accuratamente riposto nelle scatole all’interno di un armadio….così ecco quello che è uscito qualche giorno fa tenendo tra le mani uno dei libretti Tilda acquistati la scorsa estate. Ebbene ditemi che ve ne pare? Che vi sembra? Babbo Natale o folletto?

In realtà ho scelto questo perchè secondo me , terminate le feste non deve essere necessariamente riposto in uno scatolone e tirato fuori l’anno seguente:-).

Non è il solito Babbo Natale?

OPS!!!!

6 marzo 2011

Scusate…che casinista.

Ieri ho dimenticato di allegare il cartamodello dell’abito!!!!

ci sono i pantaloni, la maglia:

 

pattern:cartamodello angelo Tilda & abito

5 marzo 2011

La mia prima Tilda è piaciuta:-). Anche a me devo dire, è lì, sulla libreria e me la guardo. Il libro che ho acquistato è davvero carino.Contiene più di 35 progetti, tra cui l’angelo Tilda. Mi è stato chiesto di dare qualche dritta, di fornire il modello. Lo posso fare vero? non incorro in sanzioni per violazione dei diritti d’autore…posso postare il cartamodello così, paro paro, scannerizzato dal libro che ho comprato?

Io vado.

Ecco qui il cartamodello del corpo della bambola:Certo, lo dovrete copiare ed ingrandire….

Si capisce? La gamba è in nero, lunga lunga, poi c’è il corpo, con la linea blu ed il braccio, anche questo con la linea di colore nero.

ora “l’abito” (io non le ho fatto le ali…e ora che ci penso nemmeno le ciabattine!!!.le slippers…ops)

Trousers sono i calzoni ,sweater la camicia/maglione.

Ci avete capito qualcosa?

La fold line è la piega, è lì dove il tessuto va piegato.

Per i capelli vi rimando ad un tutorial pubblicato da Countrykitty.Guardate qui, avete visto?

sappiatemi dire, e fatemi tutte le domande che volete:-)

Buon fine settimana.

riviste

5 aprile 2010

In questi giorni ho fatto acquisti!

Ve ne faccio per ora vedere solo uno (in realtà perchè è il solo che ho fotografato):l’ho trovatato alla Feltrinelli e non è niente male. Riporta tutti i punti base, i punti tunisi,rete, peruviano, il pizzo d’irlanda, le bordure, il jacquard, il pizzo col telaietto. E’ corredato di foto a colori e le spiegazioni sono chiarissime.

Questi sono stati giorni di festa, ma non sono riuscita a concludere molto… A proposito, buona Pasquetta a tutti!!!