Archive for the ‘ricette’ Category

Spaghetti con i pomodori secchi

4 marzo 2014

Altro primo piatto sfizioso che mi sono concessa,  più che altro che sono riuscita a preparare nonostante la presenza di due nani che vagano per la casa, o se va bene ti si aggrappano alle gambe.
È veloce veloce ma di effetto, provare per credere 😉

Ingredienti:
Spaghetti
Pomodori secchi (non secchi sott’olio, mi raccomando! Secchi e basta )
Olio extravergine
Pangrattato
Aglio
Prezzemolo

Mentre fate cuocere gli spaghetti, mettere in ammollo i pomodori e
scaldare in una padella 4 cucchiai di olio con due spicchi di aglio e in un ‘altra far abbrostolire 4 cucchiai di pangrattato in un cucchiaio di olio ( il pangrattato non fatelo scurire troppo). Scolate gli spaghetti e magari tenete da parte un po’ di acqua di cottura. Metterli nella padella dalla quale avrete tolto l ‘aglio, aggiungere i pomodori tagliuzzati, il pangrattato e cospargere di prezzemolo tritato. Se la pasta risulta troppo asciutta, aggiungere un po ‘di acqua di cottura.

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A proposito, continua la produzione di pane senza impasto. È buono buono e  facile facile. E poi il profumo che sprigiona per casa… vale la pena anche solo per quello!!

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Pane indiano ovvero cheese naan

19 febbraio 2014

Dicono sia indiano, e mi fido :-). Quello che voglio dire è che in India non sono stata, al ristorante indiano sì, ma non ricordo di averlo mangiato. Sicuramente nel menù ci sarà stato, ma dal momento che ai tempi di questo pane non ne avevo ancora sentito parlare ed il menù era rigorosamente in lingua originale, beh, non lo ordinai.
Comunque questo pane mi piace un sacco!!  E’ veloce e buono. Una alternativa alla focaccia di Recco. Lo avevo già preparato non ricordo seguendo quale ricetta. Questa volta ho seguito la ricetta di Misya e mi sono trovata altrettanto bene. Ecco gli ingredienti per 4 pani, dose abbondantissima, nel senso eravamo in due a mangiarlo ed era decisamente troppo…

350 gr di farina 00
1 barattolino di yogurt intero
un pizzico di sale
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
10 gr di lievito di birra fresco
100 ml di acqua a temperatura ambiente
formaggio spalmabile

Sciogliere il lievito nell ‘acqua. Disporre la farina a fontana, mettere lo yogurt, l’olio, il sale ed il lievito sciolto nell ‘acqua. Impastare e mettere a lievitare in luogo riparato – io sempre dentro al forno, spento naturalmente! -per un’ ora e mezza o due. Poi dividere in 4 parti, stenderne una alla volta col mattarello, spalmare sopra il formaggio -io ho usato stracchino e philadelphia e con lo stracchino mi è piaciuto molto di più, richiudere e mettere a cuocere su una padella antiaderente con coperchio. Cuocere da entrambi i lati e servire.

 

Segue foto ORRENDA scattata ier sera con il cellulare e sotto la luce artificiale ed odiosa della mia cucina (non sopporto la luce della cucina di sera, mi mette tristezza…ma questa è un’altra faccenda)

 

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Schiacciata alla fiorentina

17 febbraio 2014

Avevo bisogno di un dolce soffice e genuino, poco zuccherato e magari senza burro. E di veloce preparazione. Così ho ricordato che la mia mamma spesso preparava la schiacciata alla fiorentina, la farciva di crema pasticcera e ricopriva di zucchero a velo, o la lasciava così, naturale, ed era comunque buonissima . E’ un dolce tipico fiorentino, credo che durante il carnevale non ci sia forno o pasticceria di Firenze  che non lo esponga, rigorosamente ricoperto di zucchero a velo con lo stemma del giglio . La vera ricetta richiede la doppia lievitazione, ma secondo voi avevo forse il tempo per una doppia lievitazione???!!!  La ricetta quindi non sara’ quella originale, ma è super collaudata . La mia mamma é una toscana DOC e così la mia zia, da cui forse arriva la ricetta. Che non richiede nemmeno l’uso della bilancia!

Dosi per una teglia rigorosamente rettangolare:

12 cucchiai di farina 00

8 cucchiai di zucchero (io ne ho messi 6)

2 cucchiai di olio extravergine

4 uova (albumi montati a neve)

1 bicchiere di latte

1 bustina di lievito per
dolci

Buccia grattugiata di una arancia o di un limone

( Zucchero a velo)

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Schiacciata alla fiorentina (more…)

Il pane senza impasto!!!!

1 febbraio 2014

Era tempo che ci giravo attorno. Prima o poi, prima o poi ci provo, mi dicevo.Ed ero spinta più che altro dalla curiosità, perché se c’è una cosa che mi piace fare in cucina è  impastare. Ma di questi tempi impastare è un lusso che non posso permettermi. Quindi questo era il momento giusto, da cogliere al volo per provare questa ricetta  .Nessun rischio che uno dei due tipini inizi ad urlare proprio mentre hai messo le mani in pasta e sei costretta a mollare tutto lì. Nessun rischio del genere in questo caso i  tempi di attesa sono lunghi: nel pomeriggio il primo passo, mescolare gli ingredienti come da ricetta e riporre il blob in un  luogo riparato, il giorno dopo riportare il blobbone bello cresciuto su un piano infarinato, eseguire le istruzioni per il suo impacchettamento, riporlo nuovamente  a lievitare per due ore, dopodiché metterlo in  un recipiente, nel mio caso di terracotta-e qui ho toppato e vi spieghero ‘poi il perché -e allo scadere delle due ore rivoltarlo  nel suddetto recipiente. Dopo circa 50 minuti di cottura (i primi 40 col coperchio, i restanti senza) ecco cosa uscirà  dal vostro  forno!

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E qui svelo l’errore che ho commesso e che per fortuna non ha influito sulla buona riuscita di questo pane: il recipiente aveva il collo più stretto rispetto al fondo !!!! E’stato difficile fare uscire la pagnotta, ma ce l’ho fatta senza nemmeno doverla rompere. Assolutamente da fare. Ottimo e  si mantiene per giorni. La ricetta l’ho presa qui , da Alessia naturalmente ”

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Felafel (al forno) di Alessia

18 giugno 2013

Mi sono sempre piaciuti, tanto tanto, ma poi e poi mai avevo pensato di poterli  fare nella mia cucina. Prima di tutto perché il fritto mi piace molto, ma friggere è un traffico allucinante :-). Qui non si frigge mai, sono state bandite anche le patatine.
Alessia però  qualche giorno fa ha pubblicato questa ricetta, e lei stessa ha assicurato che oltre ad essere buoni e light, sono davvero veloci. E Alessia ha ragione!!
Così ieri sera, complici un barattolo di ceci precotti che stazionava da non so quando in dispensa, controllata la scadenza, ho proceduto e in men che non si dica, zac,ecco i felafel, nella mia cucina!
Deliziosi.
Unico neo : ne sono venuti pochi, per lo meno per noi!!
Naturalmente li ho accompagnati con una salsina di cetriolo, yogurt bianco, cumino, sale e pepe.Forse non si può nemmeno definire salsa tzatzichi, mancando l’ aglio. Ma andava benissimo così!! Ve lo assicuro.
Purtroppo come spesso mi accade, nessuna foto. I felafel sono finiti nelle nostre pance e non è rimasta nessuna prova della loro presenza..
Ma fidatevi, se non di me, di Alessia!!

Cantucci, per Gaia

5 giugno 2013

Non ricordo se ho mai pubblicato la ricetta di questi cantucci. Quelli della mamma, quelli che fa da non so quanti anni, quelli che era oramai tradizione mi portassi scaramanticamente “dietro” nei miei viaggi fin da ragazzina, quelli fatti di ingredienti semplici che più semplici non si può  ma che adorano i bambini, quelli che portavo il pomeriggio a scuola ai miei alunni, quelli che adora la gatta.

Insomma, questa è la ricetta definitiva, frutto di prove e piccoli cambiamenti nelle dosi e nella cottura .

Inutile dirvi sono buonissimi.

Stamani la mamma li ha preparati per la festa di fine anno all’asilo di Gaia : alcuni sacchettini verranno venduti, altri sono per le maestre.

Li ha confezionati così, carini vero?

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e sul retro ha scritto gli ingredienti

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ma ecco la ricetta

200 gr di farina 00

200 gr di zucchero

2 uova +2 tuorli

mezza bustina di lievito per dolci

200 gr di mandorle con la buccia tagliate a metà

scorza grattugiata di un limone

Sbattere 2 uova ed un tuorlo con lo zucchero, aggiungere la farina setacciata con il lievito, la scorza grattugiata del limone e le mandorle. Impastare fino ad ottenere un impasto sodo, ricavarne tre o quattro rotolini, disporli su una teglia ricoperta di carta forno , spennellarli con l’altro tuorlo sbattuto e infornare a 180°.

Quando la superficie sarà dorata toglierli dal forno e tagliarli a fette (un pò in diagonale), rimetterli in forno per qualche mintuto e poi toglierli.  Riporli in un contenitore ermetico dove si conserveranno a lungo

Biscotti o lecca lecca?

29 maggio 2013

La pasta frolla pensavo che richiedesse esclusivamente una lavorazione a mano…invece questa l’ho fatta con la mia nuova planetaria!! Buonissima. L’ho presa qui.

Adesso ho solo un problema: che ci faccio con questi graziosi biscottini????? Un paio non ho resistito e non ho fatto nemmeno in tempo a fotografarli, ma gli altri???

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i miei cupcakes

22 aprile 2013

I miei cupcakes erano molti molti di più!! Ma come sempre da un pò di tempo a questa parte, faccio le cose ” a rate”. Così io di cupcakes ne avevo sfornati un buon numero, ma naturalmente non ero riuscita a decorarli, perchè o uno o l’altro dei tipini aveva iniziato a reclamarmi a gran voce, costringendomi a mollare tutto lì, e rimandare ad un secondo momento.

E così è successo che nel frattempo i cupcakes sono stati mangiati. Bene dico io, ma adesso? Ne sono rimasti per fortuna 4, che ho velocissimamente decorato con crema al burro, e decorazioni già pronte :-(.

Non erano queste le mie intenzioni, volevo cimentarmi con la pasta di zucchero bianca preparata tempo fa e che conservo avvolta nella pellicola e poi chiusa in un barattolino ermetico in dispensa.

Ma niente da fare! Anche farsi una doccia certe volte qui sembra essere un lusso.

Li ho decorati così, e la sera stessa, spariti.

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Dimenticavo la ricetta superveloce dei cupcakes!

120 gr di burro a temperatura ambiente

120 gr di zucchero

120 gr di farina 00

1 cucchiaino raso di lievito chimico

2 uova

aroma di vaniglia

scorza grattugiata di un limone bio

Sbattere il burro con lo zucchero fino ad ottenere una crema; aggiungere una alla volta le uova , poi la farina setacciata con il lievito, l’aroma di vaniglia e la scorza grattugiata del limone.

Riporre nei pirottini ed infonare a 180° per 20 minuti.

C ‘è un maialino in mezzo al prato!!

21 marzo 2013

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Per questa prima festa del papà avrei voluto fare molto di più…oltre al maialino avrei voluto mettere un pulcino,  una capretta e altri animaletti, ma quello che sono riuscita a fare è solo questo…. Il neo papà però, emozionatissimo (non per la torta eh, ma per questa sua prima festa…) , ha molto apprezzato.

E’ stato davvero divertente devo dire. Ma quanto ho ancora da imparare…

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Al di là della tenerezza del maialino e della cascata di fiorellini, la torta che c’era sotto era  buona : come ci ha più volte ripetuto la maestra Rosa Maria Martìn Duenas queste torte , oltre ad essere belle, devono essere buone. Il dolce che c’è sotto è quindi comunque decisamente importante. E la torta moretta buona la è, su questo oramai non ci sono dubbi: questa volta ho cambiato la farcia, niente crema di nocciole e panna, ma una golosissima ganache al cioccolato fondente….una bomba!!

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Workshop con la maestra Rosa Maria Martìn Duenas

13 marzo 2013

Premetto che fino a poco fa, per la precisione prima dell’arrivo dei miei tipini, questa moda delle torte decorate non mi aveva mai entusiasmato…Troppi colori, troppa plastica, troppa artificialità, troppi coloranti. Ma dopo aver visto un pò di blog in giro (tra cui appunto quello di Valentina, per esempio), dopo aver scoperto la possibilità di fare la pasta di zucchero in casa e dopo un paio di “esperimenti” nella mia cucina, le cose sono cambiate. Insomma queste torte mi piacciono!! Per me farle è un lavoro estremamente laborioso , ma non impossibile dal momento che si devono e possono fare in più momenti: prima c’è l’idea-progettazione, poi la preparazione della pasta di zucchero – che faccio e non compro- poi la creazione delle decorazioni, poi il tempo per la loro essicazione, poi la torta da mettere nel forno ed infine l’ “assemblaggio” del tutto. E’ per questo che sabato scorso non mi sono fatta scappare un workshop organizzato presso il punto vendita Contini di via Appia a Roma. La maestra Rosa Maria Martìn Duenas ci ha mostrato la tecnica con la sac a poche , l’utilizzo della ghiaccia reale, della pasta di zucchero e della pasta di gomma. Mi sarebbe piaciuto mettere le mani in pasta, ma per me, assolutamente “ignorante” dell’argomento, questo workshop è stato utilissimo.

Con la sola sac a poche si possono fare cose bellissime!! Ad essere capaci naturalmente .La maestra ci ha mostrato come impugnarla, quanto riempirla, come tenere il polso, quali beccucci usare e in una manciata di secondi , sotto i nostri occhi, ha dato forma ad una rosa incantevole. “Con un pò di pratica, anche in sole 4 ore ognuno di voi può imparare a farla” ci ha detto.” Magari riempite la sac a poche di maionese di scarsa qualità, per evitare inutili sprechi:-) “.

Con la ghiaccia reale, colorata di verde ha decorato una torta …

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Con la pasta di zucchero ne ha fatta una a tre piani…..

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Per la maestra queste torte, oltre ad essere belle, devono essere anche buone. La ricetta base che preferisce è la Quattro quarti, che lei nel suo laboratorio prepara e congela….
(Qualcuno di voi ha mai congelato torte lievitate??)
Questa la sua ricetta.
Ingredienti per uno stampo da 25 cm (a da 20 cm se la si vuole più alta):

250 gr di burro

250 gr di farina setacciata con 10 gr di lievito

250 gr di zucchero

6 uova

Procedimento:

Montare il burro con lo zucchero. Aggiungere le uova uno alla volta, mescolare, aggiungere la farina setacciata con il lievito e infornare per 30/40 minuti a 170°