Archive for the ‘pensieri’ Category

Ciò che ho trovato parte seconda

5 maggio 2013

Questa volta ho trovato questi. Dei fiori viola di qualche settimana fa, sono rimasti i rami,secchi.
Il giorno stesso in cui sono entrata in casa,dopo aver mollato le borse e dopo aver sistemato i tipini,sono corsa sul terrazzo,a vedere… Prima era ciò che facevo ogni sera,soprattutto quando la giornata era stata particolarmente pesante.. un giro tra le mie piante :qualche volta mi piaceva sorseggiare un po’ di vino da un boccale che tenevo con una mano, mentre con l altra eliminavo foglie secche,rami,fiori appassiti.Poi poggiavo il boccale e annaffiavo.
Mi mancano le mie piante, mi mancano davvero.
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ciò che ho trovato

12 aprile 2013

…..sono questi fiori. Sono nati sul mio balcone, senza che nessuno se ne prendesse cura. Per me è un pò doloroso ogni volta che torno su, affacciarmi e vedere cosa è successo o cosa è rimasto di tutte le mie piante. Vivo il loro abbandono con tristezza. Me ne sono sempre occupata io, mia mamma durante le mie assenze, brevi. Ma ora queste mie assenze non sono affatto brevi, bensì sempre più lunghe…

Qui non ho un balcone, o meglio ne ho uno talmente piccolo che non si può nemmeno chiamare tale..sono riuscita a piazzarci una piantina di rosmarino. E stop. Le mie piante mi mancano…

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Roma è Roma, però…

28 febbraio 2013

Sì, Roma è Roma, però ci sono anche i “miei” posti, quelli in cui sono nata ed ho trascorso la mia infanzia, quelli in cui ho fatto le prime uscite adolescente da sola con gli amici, senza mamma e papà, quelli in cui ora, quando torno su, porto i miei bimbi, per respirare aria di mare.

San Terenzo e Lerici , a La Spezia. Le foto, scattate col cellulare qualche domenica fa, non rendono giustizia…

Mi mancano tanto.

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L’isola del Tino e del Tinetto , viste dal lungomare della Venere Azzurra

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San Terenzo

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Il castello di LericiIMG871

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wham bam , di nuovo

17 gennaio 2013

Queste vacanze sono finite.

Anche se vi sembrerà assurdo- perchè ho il mio bel da fare – ma da quando sono arrivati i miei uccellini, mi sento sempre in vacanza.  La cosa che mi affatica non sono le notti insonni, il ritrovarsi ancora in pigiama alle 11,32 della mattina, o il tribolare per poter trovare 10 minuti per farsi una doccia…la fatica che sento è quella della mia testa, quando piangono e non sai perchè. Il loro pianto è sicuramente una richiesta, un modo per dirti qualcosa e tu non sai cosa. Sto imparando a conoscerli, e va molto meglio rispetto ai primi giorni della loro vita, ma ecco, questa è l’unica fatica che accuso:-) .

Siamo stai quasi un mese su, dove abbiamo rivisto parte degli amici e parenti, ma non siamo riusciti a fare tante delle cose che volevamo fare, come una passeggiata a Lerici, o a Portovenere. Troppe le cose da fare e alla fine troppo poco il tempo, che vola.

Io sono di nuovo qui, dove ogni tanto- sebbene abbia un compagno fantastico e giornate piene- accuso un pò di solitudine o forse la nostalgia delle vecchie facce, delle serate con le mie amiche di sempre davanti alla nostra tisana di erba cedrina e tra le mani un paio di ferri o l’uncinetto o la macchina da cucire sul tavolo, e le nostre chiacchiere sulla vita e sui progetti fai da te. Mi manca il poter telefonare e dire sarò lì tra 10 minuti. E poi mi mancano un pò loro, i miei ragazzi. il contatto con loro…

In any case, tutto procede, con qualche difficoltà dovuta non ai miei nanetti quindi, ma alla distanza, soprattutto dai miei, lasciati soli , su.

Io riesco pure a ritagliarmi piccolissimi spazi, grazie sempre sicuramente al marito e al fatto che i miei uccellini sono “facili”, così come li ha definiti la pediatra. Così ho appena fatto la besciamella per le lasagne al pesto di stasera ed impastato una frolla senza burro  (non ne avevo in casa ed uscire è per me una mission impossibile!!!, così ho provato questa con l’olio, vi saprò dire nei giorni a venire come è ) .

E sono riuscita anche a finire questo wham bam, per me, sul quale ho appuntato un fiore all’uncinetto

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Vacanza

10 luglio 2012

Ora meno che mai riesco ad essere presente. Seguo tutti i blog,da sotto l’ombrellone,ma non riesco certo ad aggiornare il mio. Mi sveglio presto e alle 8 sono già in spiaggia,dove tento di fare camminate saltuari per la mia circolazione,lungo la riva. Poi pranzo e pisolino. Rientro in spiaggia e ci resto fino a quando tutti iniziano ad andarsene. Insomma,una vera pacchia:-)
Avevo promesso di pubblicare un modello Tilda….ma non ho il computer qui. Forse nel prossimo mese,quando inizierà la vera e propria attesa,ci riuscirò.

Perdonatemi:-)

Un abbraccio…

29 maggio 2012

Le scosse si sentono anche qui. Ho guardato fino a poco fa la tv. Dormo nel mio vecchio lettino. A casa dei miei. Il mio ultimo piano e la solitudine non fanno per me stasera. Vado a letto con le lacrime. Penso a voi amici. Vi ho chiamati stamani. State bene ma siete terrorizzati. Dormirete tutti nelle tende che di solito usate x il
campeggio d’estate,nel prato adiacente la casa in campagna.
Le vostre case sono chiuse. Penso a voi e a tutti quelli che non conosco. Posso solo immaginare. Ma nemmeno. Un abbraccio.

welcome

29 settembre 2011

Lei si è presentata da sola.

Ed io forse di lei ho accennato da qualche parte. Amica da una vita, così lontana, ma sempre incredibilmente vicina. Ho aperto le porte anche a lei, perché no? E con molto piacere. Conosco le sue abilità, tante: per esempio è bravissima a scrivere-cosa che lei non vi dirà mai, lo dico io e non sono la sola a dirlo-e nell’economizzare e riciclare. Per cui spero che qui riusciremo a vedere alcune delle cose che attraverso le sue mani e la sua fantasia, passano a nuova vita.

Per me la sua presenza qui è una vera gioia. La nostra amicizia è una cosa di cui sono decisamente orgogliosa. Siamo sempre riuscite a frequentarci, a sapere tutto l’uno dell’altra nonostante la lontananza fisica che ci separa. La nostra è un’amicizia che abbiamo desiderato, protetto e curato, sempre. Quindi avere lei qui, è per me una cosa bella.

Benvenuta…

Ciao, io sono…un pezzo aggiunto :)

28 settembre 2011

Eccomi qui, non solo in veste di “commentatrice” ma anche per condividere quel che faccio, essendo una persona creativa.

Sono stata invitata dalla padrona di casa, con la quale siamo amiche da…38 anni ( la mia età), dato che eravamo vicine di casa e mi conosce davvero da quando sono nata 🙂

Che dire, lavoro nel negozio di famiglia da un po’ di anni ( articoli musicali e militari, si è un connubio strano, magari un giorno ve lo spiegherò), adoro leggere, adoro scrivere, allestisco da me le vetrine del negozio ( con somma soddisfazione mia e del portafoglio) e da un po’ di tempo riesco finalmente a dedicarmi a quelli che chiamo “i miei paciughi”.

Un po’ di decoupage, un po’ di cucito (in questo campo sono proprio più che principiante) , decorazioni di ogni tipo con ogni cosa su qualunque oggetto; sono una patita del riciclo creativo, non butto mai niente ( per la gioia del mio compagno, ormai vittima rassegnata delle mie fissazioni in materia), mi piace reinventare cose dall’apparenza inutili in oggetti anche semplicemente decorativi.

Purtroppo non riesco a dedicarmi a tutto ciò quanto e come vorrei ( praticamente la mia giornata lavorativa, tra negozio casa mezzo marito e mezzo figlio, inizia alle 9 del mattino e finisce alle dieci di sera, spesso più tardi, in un incastro di orari, esigenze ed economizzazioni di tempo delle quali a volte riesco ancora a stupirmi), ma quando mi ci metto riesco a sfornare cose carine.

Appena posso posterò qualcosa, per il momento vi saluto 🙂

rientro effettuato ( e da quel dì)

12 settembre 2011

Orbetello e le spiagge dell ‘Argentario sono già nei ricordi. Una settimana rilassante: giri in mountain-bike, spiagge, cene fuori, aperitivi, camminate alla ricerca di splendide e meravigliose calette. Sinceramente mi è mancato il viaggio..quello sì. Ma visto come sono andate le cose, una settimana di assoluto riposo è stato già tanto. E’ stata la vacanza che davvero non abbiamo mai voluto fare:-)

Che snob del cavolo sono??? Perdonatemi, perchè è così che potrei sembrare. Ma ho sentito la mancanza della mia macchina fotografica (che avevo certo con me, ma che spesso -quasi sempre- non ho portato in spiaggia o nelle camminate necessarie per arrivare in calette fantastiche ) e della scoperta. Dello spostarsi e di aspettarsi cose nuove.

Le foto che vedete sono state  scattate col cellulare, ebbene sì ( e si vede)

 

p.s. a proposito, dopo la settimana toscana sono rientrata a Roma ed ho scoperto che pure Mustafà era rientrato. Ah ah! E’ stato in Egitto 2 settimane, ma poi è tornato pure lui. Pensavo che avesse parlato sul serio, che forse questo potesse essere un momento “giusto” per tornare e tentare di fare qualcosa nel proprio paese…Invece.

 

 

si cambia giro: orbetelloooo!

16 agosto 2011

Non ci posso credere!!! Udite udite! ( Ma poi perchè mai vi dovrebbe fregare di questa svolta improvvisa circa la mia estate 2011?? Io ve lo dico lo stesso. )

Dunque: le cose qui sono un pò migliorate, la situazione è cambiata e non è richiesta la nostra presenza qui, cioè non è che non è richiesta, se ne può fare a meno…Quindi possiamo scappare qualche giorno…non ci posso ancora credere. Mustafà se ne è tornato a casa in Egitto e noi ce ne andiamo una settimana ad Orbetello!

Faremo la vacanza che non abbiamo MAI voluto fare, che abbiamo SEMPRE evitato, che non abbiamoMAI nemmeno immaginato…Ma visto come sono andate le cose, forse è ciò che ci vorrà: una spiaggia e una sdraio sulla quale lasciarsi morire:-)

Quando parlavo di costume da bagno , teli da mare e costumi bagnati non era questo che intendevo dire…la vacanza in Sicilia sarebbe sttata itinerante, non riusciamo a stare fermi in un posto, spiaggiati come due balene per una settimana…invece ora è quello che faremo. Una settimana in albergo e nella valigia metterò davvero solo un paio di zoccoli che ho sempre trovato “marinari” e inadeguati ad essere indossati in un posto che non fosse una spiaggia, ciabatte , un paio di sandali, costume, qualche indumento e un libro (ce la farò a leggere?). E poi chiaramente la mia macchina fotografica. Quella vera;-)! Ho recuperato anche il mio nuovo obiettivo: un 50 fisso (1,8 di focale), regalo di compleanno del marito, recapitatomi a casa nel giorno del mio compleanno, quando però io mi buttavo sul primo treno utile per raggiungere Roma – ve lo avevo detto che è Roma la città dove viveva  Mustafà, e dove ci sono i negozi di cinesi e che avevo il terrore di vedere vuota???- paccando gli amici che mi aspettavano per l’aperitivo, e imprecando  tutti  i santi perchè non accadesse nulla di brutto e scongiurando le cose andassero per il meglio e tutto si potesse risolvere.

Quindi è di riposo che abbiamo  bisogno. e dopo tutte le mie paturnie ed il mio equipaggiamento per il ferragosto a venire, ecco che …le cose cambiano. Il marito desidera portarmi via , in un posto in cui io non debba fare niente. Basta spignattare dalla mattina alla sera, fare la spesa, cucinare sempre, lavare e stirare nonchè assicurarsi che le medicine siano state prese….

Una settimana e poi rientro al lavoro…