Archive for the ‘acquisti’ Category

Sorpresa delle sorprese : l’oggetto dei desideri ( per lo meno i miei!)

28 maggio 2013

Non me lo aspettavo.

Rientrati nella capitale – oramai qualche settinana fa – il marito mi ha consegnato una busta, chiusa, con l’obbligo di aprirla solo quando avrebbe bussato alla nostra porta un corriere….

“Quando arriverà, aprila, ci sono i soldi per pagarlo, il pagamento è in contrassegno, e poi potrai leggere anche il bigliettino che c’è dentro”.

Scuoto la busta, sento degli spiccioli, e provo a chiedere: Ma cosa è? Cosa hai ordinato?? Non avrai speso molto spero!

“Non posso parlare, ma stai serena”

Qualche giorno dopo è arrivato il corriere e quando ho aperto la busta ho capito che non doveva aver ordinato un libro…c’erano sì degli spiccioli, ma c’erano anche altri  soldi  ed il pacco era un pò ingombrante..

Pago, e leggo il biglietto: auguri di buon compleanno 2013, 2014,2015,2016 , 2017, 2018, 2019, ecc ecc.

Apro e…….

è il Kitchenaid Artisan, rosso imperiale!!!!!!!

Non mi sembra vero:-)

Ora c’è però solo un problema: siamo a dieta! E qui putroppo non conosco nessuno da poter omaggiare dei miei esperimenti culinari:-(

Non potevo però non provarlo, almeno per verificarne il corretto funzionamento,  e così ho prima fatto dei muffins, basici, e poi la pasta frolla per dei biscotti che vi farò vedere!

io vadooooo!!

2 marzo 2013

Ebbene sì. Io vado. Qui il tempo non è dei migliori, quindi con i miei tipini non sarei andata da nessuna parte. E allora?? Allora il marito dice: Vai , vai. Prenditi un pò di tempo per te, ci sono io.

Così più tardi vado.

Un pò di svago, un piccolo viaggio col trenino metropolitano e l’Ipod. E una mano al cellulare, con la vibrazione.

Dove vado???

Ma QUI!!!!

Poi vi saprò dire.

Buon sabato!

 

A proposito,mi sarebbe piaciuto postare la pagina dell’Hobby show proprio qui…ma non ne sono stata capace. mi sono dovuta limitare a linkarlo! Qualcuno sa dirmi come si fa?

La mia dimestichezza con queste cose, è nulla!!

Croxetti

17 febbraio 2012

Qualche domenica fa i miei genitori mi hanno portato da Varese Ligure (Sp)  uno stampo per i croxetti!

Li ho sempre mangiati (si trovano al supermercato) e sinceramente non mi ero mai posta il problema di procurarmi uno stampino, dando per scontato che fosse un tipo di pasta che mai e poi mai avrei potuto fare in casa. (Troppo complicata!)

Invece….

A Varese Ligure infatti il signor Pietro Picetti , abile artigiano del legno che potete vedere qui, pratica ancora l’antica arte dell’incisione di stampi per croxetti (“non voglio che vada perso il piatto” dice) , ed i miei genitori sono stati a trovarlo. Così io ora ho il mio preziosissimo stampo , in legno di ciliegio- credo, che fa bella mostra di sé, dietro una vetrata della cucina. E’ bello, riporta due incisioni, in modo tale che ogni croxetto- che è una sorta di medaglione- riporti su ogni facciata un “disegno” diverso. Ed è da notare che  l’incisione non soddisfa solo la vista ma anche il gusto, perché i disegni hanno lo scopo di assorbire di più il condimento e la pressione esercitata sulla pasta per crearli le impedsice di scuocere.

Tutto questo per dirvi che  nei giorni scorsi,complice la neve ed il gelo, ho tirato fuori il mio stampino, e  mi sono messa all’opera.

All’interno della scatola che lo conteneva , il signor Picetti ha riposto un foglio con la ricetta e due righe sull’origine di questo formato di pasta: “L’origine dei croxetti si perde nel tempo, si sa solo che ogni famiglia della zona di Varese Ligure li preparava per le feste e nelle grandi occasioni. Si dice addirittura che Maria Luigia di Borbone, passando per Varese Ligure per andare  in sposa a Napoleone Bonaparte, soggiornò presso una nobile famiglia che li cucinò in suo onore. Ancora oggi si trovano alcuni dei vecchi stampi, conservati dalle famiglie  come cimeli, avendo dimensioni ed incisioni diverse. Le famiglie nobili avevano uno stampo personalizzato ed in certi casi con lo stemma della famiglia”.Ma ora basta chiacchiere e passiamo alla ricetta!

Ingredienti per i croxetti per 4 persone:

600 gr di farina

3 uova

1 bicchiere di acqua

sale

 

Per il condimento in bianco:

140 gr di pinoli

Olio evo

Maggiorana

Sale

Parmigiano reggiano grattugiato q.b.

Procedimento per i croxetti: Sulla spianatoia setacciare la farina e metterla a fontana, aggiungere le uova, il sale e un bicchiere di acqua. Impastare fino ad ottenere una palla liscia ed omogenea non troppo dura. Tirare con il mattarello una sfoglia spessa 2-3 mm e tagliare con lo stampo tanti cerchietti, e poi metterli all’interno dello stampo in modo da ottenere disegni diversi su ogni lato. Cuocere in abbondante acqua salata per 5-6 minuti.

Procedimento per il sugo: Con il minipimer frullare 100 gr di pinoli con foglioline di maggiorana fresche e olio evo, fino a che non si ottiene una sorta di cremina. Il resto dei pinoli farlo abbrustolire  un po’ su una padella antiaderente. Quando i croxetti saranno cotti metterli nella padella con i pinoli  e la crema ottenuta. Aggiungere il parmigiano.

Ps.

  1. Io ho tirato la sfoglia con il matterello come diceva la ricetta, ma non essendo una grande “sfoglina” se avessi usato la mia macchina Imperia sarei riuscita ad ottenere la sfoglia tutta dello stesso spessore…invece la mia in alcuni punti era più spessa, quindi se avete l’Imperia, il consiglio è di usarlaJ
  2. Sono buoni più sottili, quindi tiratela bene la sfoglia
  3. Il sugo in bianco così è estremamente delicato, ma c’è chi vi aggiunge mezzo spicchio d’aglio e un po’ di latte. Fate vobis
  4. Ottimi anche con il pesto!!
  5. E perché no con robiola fresca e peperoncino?
  6. A proposito io credo di averli fatti cuocere ben più di 5-6 minuti…assaggiateli prima di servirli
  7. Quelli che non ho cucinato sono nel freezer;-)

“Potere”

9 febbraio 2012

Stamani nessun articolo su maglia o uncinetto. Semplicemente riporto qui l’editoriale del 3 febbraio 2012 di Internazionale, settimanale di informazione che propone articoli delle principali testate  straniere tradotte in italiano, a parere mio interessante e talvolta didattico (mi aiuta a guardare meglio e anche “fuori” ).

Potere
“Dovevamo spingerlo fuori della stanza e dirgli di andare a lavarsi”. Steve Jobs era vegano. Ed era convinto che la sua dieta gli consentisse di non usare il deodorante e di non farsi la doccia. Andava spesso in giro scalzo. “Alle riunioni ci toccava guardare i suoi piedi lerci”, ricorda uno dei manager della Apple. Alternava diete alimentari estreme. Passava settimane mangiando solo mele o solo carote. Esplorava gli effetti allucinogeni della privazione del sonno. Spiegava che l’assunzione di Lsd era tra le cose più importanti che aveva fatto nella vita.
“Era un carismatico ispiratore, ma a volte anche un pezzo di merda”, ha scritto Walter Isaacson, il suo biografo. Quando tornò alla Apple, nel 1997, riuscì a salvare l’azienda, ma licenziò più di tremila persone. Era collerico e arrogante, però quando si trovava in difficoltà scoppiava a piangere: durante un consiglio d’amministrazione o discutendo con un collaboratore.
Il New York Times racconta che nel 2007, un mese prima del lancio dell’iPhone, riunì i suoi manager e gli fece una sfuriata. Aveva tenuto un prototipo dell’iPhone in tasca, insieme alle chiavi di casa, e lo schermo si era rigato: “Non voglio mettere in vendita un prodotto che si riga, voglio che l’iPhone abbia uno schermo di vetro e che sia perfetto nel giro di sei settimane”. L’unico posto dove produrre uno schermo simile, in tempi così brevi, era la Cina. Insieme a Exxon Mobil, oggi la Apple è l’azienda statunitense che vale di più in borsa. Avrebbe il potere di migliorare le condizioni di lavoro delle migliaia di operai cinesi che fabbricano i suoi prodotti, ma finora non l’ha fatto.
In realtà anche noi, i cosiddetti consumatori, abbiamo un grande potere: quello di scegliere cosa comprare. Ma per poterlo esercitare dobbiamo essere informati. Dobbiamo sapere che dietro ogni telefono, ogni computer, ogni televisore che entra nelle nostre case c’è anche una storia di sofferenze e di sfruttamento. Non sempre, ma più spesso di quanto immaginiamo.

Non possiedo un iPad e nemmeno un iPhone, ma uno iPod sì, uno smartphone e tre pc, quindi..la cosa  mi riguarda eccome. Ferma restando la mia opinione che Steve Jobs abbia contribuito a cambiare il mondo, che sia stato un genio visionario e creativo, che abbia cambiato un’era, che sia stato “l’Edison dei nostri tempi”, mi faccio delle domande.

Vogliate quindi perdonarmi. Forse dovrei riportare qui non tanto l’editoriale di Internazionale, quanto l’intera inchiesta del New York Times: “I costi umani di un iPad “Dietro il successo della Apple ci sono fabbriche cinesi che impongono agli operai condizioni di lavoro molto dure“.

Questo articolo  mi ha particolarmente colpita, forse proprio perchè prima certe domande non me le ero poste…

hobby show-Roma

19 ottobre 2011

 

Quest’anno ce l’ ho fatta. Incredibile. Sono spessissimo a Roma, ma il fine settimana dell’ Hobby Show  o in cui ci sono stati eventi simili, me l’ero sempre perso, per un motivo o per l’altro eravamo altrove, non che avessimo altri impegni, eravamo proprio a 400 km di distanza!!! Quest’anno invece eravamo a casa, ed io l’occasione di andare a dare un’occhiatina non me la sono certo persa! E devo dire ne è valsa la pena.

Non ho potuto fare nessun corso- e ce n’erano moltissimi- perchè il maritino era con me (povero..nemmeno una sedia c’era..) ed è stato fin troppo paziente, ma alla prossima occasione giuro che qualcosa faccio v(chissà che non riesca ad andare a Genova a  Fantasy e Hobby).

C’era di tutto. Non saprei da dove cominciare. Non ho fatto foto se non alle torte di Miss Cake ( e con il cellulare), ma che ne dite?

Carine vero? Mi sarebbe piaciuto. Son giusto stata ad un matrimonio settimane fa e la torta era proprio simile alla seconda che vedete qui: ho scoperto però in questa occasione che la glassa  non si mangia!!  E’ stata tolta e se ne è mangiato solo l’interno: un delizioso pan di spagna delicatamente farcito..

Ma passiamo oltre. Tante le cose che mi sarebbero piaciute.Troppe!!! Non potendo fare alcunchè però e dovendo amortizzare il biglietto di entrata, anzi I BIGLIETTI D?ENTRATA , ho fatto qualche acquisto: primo fra tutti il tappettino che tanto desideravo, poi una perforatrice , un clic clac (vi giuro che non so come si chiama) per un borsellino, stoffe, nastrini, cuoricini in feltro e ben tre borse di feltro (una marrone, una verde ed una rossa) che dovrò abbellire in qualche modo.

Ecco qui le foto di alcune delle cose che ho comprato:-)

 

sì, perdonatemi, anche queste fatte con il cellulare 😦

 

 

Marmellata e Mustafà che se ne va

13 agosto 2011

Mustafà sabato chiude. Anzi ha detto se ne va, che va in Egitto e non torna più. Ciao ciao, sono sei anni che sono qui e non ne posso più. Basta,me ne vado, non torno.

e il negozio?

Che me frega? non è mica mio, è del padrone-dice sorridendo.E’ di amico mio, che già partito.

E qui ha smontato la mia idea secondo la quale qui i negozi di frutta e verdura vengono dati in gestione da italiani un pò papponi a questi ragazzi per lo più indiani, marocchini o egiziani sfruttandoli al massimo. Beh almeno per Mustafà le cose non stanno così. Il negozio appartiene ad uno di loro, ed il negozio chiuderà sì, ma per un paio di giorni, giusto domenica- che tra l’altro sarà il 14, e lunedì 15. Martedì aprirà, ma Mustafà sarà già a casa sua. Chissò in quale parte di Egitto.

Fatto sta che quando mi ha detto se ne sarebbe andato, ho provato un senso di abbandono.” Pur lui se ne va” ho pensato. e poi mi sono buttata su mezzo cocomero, bieta, percocche, uva. Sono normale??

Va beh. Col basilico che mi ha dato- 3 mazzi, e senza radici: strano, da me te il fruttivendolo  te li vende con un pò di radici e quando torni a casa se non lo usi subito lo metti in un bicchiere con un pò di acqua e si mantiene bello rigoglioso- ho fatto 2 vasetti di pesto. Mica tanto. e due sono i  vasetti di marmellata saltata fuori con le famose susine raccolte dall’albero e che dopo l’euforia inziale in cui ne mangiavamo 5 a botta hanno iniziato a stazionare prima su un  mobile della cucina, poi dentro al reparto basso del frigo. La marmellata in sè e per sè, è una vera cavolata, perchè basta buttare la frutta lavata e tagliata a pezzetti dentro una pentola con lo zucchero (non ho aggiunto altro, non uso mai la pectina, naaaa, assolutamente no); la cosa divertente è stata fare i copri barattolo, all’uncinetto naturalmente, e stando sbragata sul divano.

e poi ecco le etichette: non sono le mie solite, ma in un negozio di cinesi-che miniera questi negozi!!- ho trovato un centinaio di queste etichette a 1 €.

Beh, speriamo la marmellata sia buona:-)

plum cake allo yogurt e soliti pensieri

10 agosto 2011

Stamani ho ordinato a Mustafà  un paio di mazzi di basilico. Domattina me li farà trovare, freschi freschi. Non ho idea di quanto pesto ne verrà fuori: di solito il basilico lo prendo dalla terrazza. Vedremo. Intanto sempre più negozi hanno chiuso, e mi preparo ad affrontare questi giorni, nemmeno fosse stata prevista  una carestia o un disatro naturale. Continuo infatti a fare shopping compulsivo: la casa si riempie oltre che di cose mangerecce, di altri ammenicoli come dice il marito, che poi dove mettiamo? Non viviamo in un castello, se continui così dovremo uscire noi!Ma niente da fà, io non resisto: ho trovato un negozietto,stranamente aperto, che vende casalinghi a prezzi irrisori..così ecco che arrivo a casa , oltre che con sacchettate di pomodori datterini e ciliegini , melanzane, zucchine romane,  pesche,pesche noci e percocche, ecco dicevo che porto a poi a casa cocotine, piattini, pirofile monodose e buioli –  sì , li ha chiamati così, in maniera spregiativa, il marito- dove per esempio potrei mettere l’hummus che continuo a produrre .  Mah. Forse mi è presa male per questa permanenza forzata qui. Sognavo costumi da bagno, infradito o zoccoli, passeggiate  serali, il sale addosso, capelli bagnati e teli da mare appesi ad asciugare . Invece…Fatto sta che già la scorsa settimana , annullati i costumi da bagno, le passeggiate con gli zoccoli  e i teli da mare, sarei stata pronta per affrontare una quarantena, essendomi premunita, come già detto, anche di cotoni, lane, uncinetti, aghi, stoffine e stoffette. Ed una cosa non vi ho detto!!! Per affrontare questo periodo mi è poi stata regalata una macchina da cucire VERA. Una , la mia, l’ho, ma a casa. Qui invece….Quella minuscola macchina da cucire cinese, che non permetteva di regolare la tensione del filo, che si inceppava, che faceva saltare i punti ed i miei nervi!!!! Questa è  una meraviglia. Un regalo fantastico.Perchè ora più che mai sono le mani che  devo tenere occupate ; il mio cervello  E’ ANDATO: non riesce a sostenere la lettura nemmeno di Topolino (lo giuro, io, che adoro leggere e che la sera non posso fare a meno di tenere un libro tra le mani, ho la concentrazione di non so cosa, e pure le pagine di Topolino mi riescono difficili….). Ma basta parlare. Metto le foto del mio plum cake allo yogurt,e a proposito…la mia adorata reflex non è qui. Mi arrangio con una compattina..

 

stoffa cerata

3 dicembre 2010

L’altro giorno, Francesca ha postato alcuni dei suoi acquisti fatti su un negozio online francese. Belle stoffe, tra le quali alcune cerate.E guarda caso qualche giorno fa anche io avevo comprato, incerta, un pezzetto di stoffa cerata, per un esperimento.Ma sotto casa,nel BRICO della mia città.

Ecco la stoffa:

non è male, no? e tra l’altro ho provato a cucirla con la macchina da cucire, ed è perfetta. La cucitura tiene, non si sfilaccia. Pensavo di farne delle trousse, dei porta cosmetici.Vedremo.