Sorpresa delle sorprese : l’oggetto dei desideri ( per lo meno i miei!)

Non me lo aspettavo.

Rientrati nella capitale – oramai qualche settinana fa – il marito mi ha consegnato una busta, chiusa, con l’obbligo di aprirla solo quando avrebbe bussato alla nostra porta un corriere….

“Quando arriverà, aprila, ci sono i soldi per pagarlo, il pagamento è in contrassegno, e poi potrai leggere anche il bigliettino che c’è dentro”.

Scuoto la busta, sento degli spiccioli, e provo a chiedere: Ma cosa è? Cosa hai ordinato?? Non avrai speso molto spero!

“Non posso parlare, ma stai serena”

Qualche giorno dopo è arrivato il corriere e quando ho aperto la busta ho capito che non doveva aver ordinato un libro…c’erano sì degli spiccioli, ma c’erano anche altri  soldi  ed il pacco era un pò ingombrante..

Pago, e leggo il biglietto: auguri di buon compleanno 2013, 2014,2015,2016 , 2017, 2018, 2019, ecc ecc.

Apro e…….

è il Kitchenaid Artisan, rosso imperiale!!!!!!!

Non mi sembra vero:-)

Ora c’è però solo un problema: siamo a dieta! E qui putroppo non conosco nessuno da poter omaggiare dei miei esperimenti culinari:-(

Non potevo però non provarlo, almeno per verificarne il corretto funzionamento,  e così ho prima fatto dei muffins, basici, e poi la pasta frolla per dei biscotti che vi farò vedere!

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11 Risposte to “Sorpresa delle sorprese : l’oggetto dei desideri ( per lo meno i miei!)”

  1. AmoreDiZìa Says:

    Che regalo!! Già l’idea di darti in mano una busta da aprire soltanto davanti al corriere è fantastica, il regalo poi… La nostra famiglia beneficerebbe con grande gioia di ogni tuo esperimento, compresi quelli eventualmente venuti male.. 🙂 peccato per la distanza! Baci. Paola

    • icoloridiviola Says:

      Ciao Paola! L’idea della busta è stata davvero carina. E pensare che lui voleva farmelo trovare sul tavolo della cucina!!!!Peccato davvero siamo lontane…Sottoporrei te e tutta la mia splendida famiglia ai miei esperimenti culinari!!!! Bacio

  2. Valentina Says:

    Che bellissimo regalo! Vedrai che con la planetaria cambierà tutto… in meglio! 😀 Io non potrei più farne a meno… eheheheh! Un bacione e complimenti a tuo marito per l’idea della busta, carinissima! 😀

    • icoloridiviola Says:

      Ciao Valentina! Se i tipini mi dessero tregua, riuscirei ad usarlo, indipendentemente dalla dieta!!! Tra l’altro è il compleanno del marito…Quale occasione migliore??? Invece per ora l’ho usato solo due volte……-:( I miei interventi in cucina si sono avuti per la produzione di litri e litri di vegetale!!

  3. Laura Says:

    Tesoro, vengo a trovarti io così puoi sperimentare su di me dai!!! Magari… È un gran bel regalo e lui sta guadagnando un sacco di punti :-))))) fagli tanti auguri!
    Laura

  4. icoloridiviola Says:

    e a proposito, il mio compleanno è a luglio:-)

  5. Somewhere-Over-The -Rainbow Says:

    Ciao cara….che idea deliziosa ha avuto il maritino. Sono andata sul sito: Il robot è davvero fantastico … mi ci sarebbe voluto quando i miei tre erano piccini e passavamo i pomeriggi a pasticciare in cucina… magari ci faro’ un pensierino quando dovro’ coccolare i nipotini… (fra un bel po’ di annetti…)… mi vengono in mente i taralli confettati delle Zie a Pasqua, gustosi pani aromatici per i pic nic estivi, biscotti speziati per creare l’atmosfera natalizia..

    baci., Francesca

    • icoloridiviola Says:

      Ciao Francesca! Vorrei usarlo un pò più spesso, ma come credo di aver già detto, ci saranno tempi “migliori”!
      Bacio

      p.s. ma come sono i taralli confettati delle Zie???
      Ho visto la tua tavola pasquale….un trionfo di piatti di tutti i generi!

  6. Somewhere-Over-The -Rainbow Says:

    Ciao ! i taralli delle zie (pugliesi) si chiamano Scarcelle (trad=ciambelle), dolci propiziatori per grandi e piccini della Settimana Santa. Si conservano (sempre che non vengano divorati … ) anche un mesetto!… Buoni da inzuppare nel vino… secco o docle ! Possono essere di foggia diversa (piccoli taralli, ciambelle, trecce con uovo ..) Mia Zia ne faceva una per ogni nipote a forma di ruota, glassata e decorata con confettini colorati, argento e ovetti di cioccolato. La ricetta è semplice, ogni famiglia ne tramanda una (io quella della Zia Tina la devo trovare nel marasma dei libri di cucina..).. ma guardando su internet qua e la’ ne ho trovata una che direi è identica, inntanto guarda questa.. BYE BYE, bacini ai tipini.. 😉

    Scarcelle

    1 kg di farina “00”
    450 g di zucchero
    200 g di olio extravergine di oliva
    4 uova intere + 2 tuorli
    1 bustina di ammoniaca per dolci
    una tazzina di latte
    1 limone

    Per la glassa

    2 albumi
    250 g di zucchero a velo
    4-5 gocce di limone

    Per decorare

    Codetti di zucchero colorati
    Codetti di cioccolato
    Ovetti di cioccolato

    Preparazione

    Versare la farina su di un piano di lavoro e mescolarla allo zucchero, poi creare una fontana in cui versare le uova leggermente sbattute, l’olio extravergine e l’ammoniaca sciolta nel latte tiepido. Grattugiare la scorza del limone e lavorare l’impasto fino a che tutti gli ingredienti non si sono amalgamati perfettamente e l’impasto non è diventato liscio e compatto. Lasciar riposare l’impasto per circa 10 minuti coperto da un canovaccio.
    Trascorso questo tempo, infarinare leggermente il piano di lavoro e stendere con il mattarello creando una sfoglia di 1 cm. Ritagliare le varie forme e rilavorare i ritagli fino ad esaurire tutto l’impasto. Ungere leggermente con il burro diverse teglie da forno e disporre ben distanziate le scarcelle . Cuocere in forno caldo a 180°C per circa 15-20 mini e fino a che non diventano ben dorate. Togliere dal forno e lasciar raffreddare su di una gratella.
    Preparare la glassa montando prima gli albumi a neve ferma e poi aggiungendo un po’ per volta lo zucchero a velo e qualche goccia di limone. Amalgamare bene il tutto fino ad ottenere una crema densa e compatta . Distribuire la glassa con una spatolina sulle scarcelle e decorare con codetti colorati o codetti di cioccolato, al centro posizionare un ovetto di cioccolato per ogni scarcella . Lasciar asciugare la glassa per alcune ore a temperatura ambiente.
    (Chi invece vuole preparare una glassa a caldo: versare 300 g di zucchero in una pentola e coprire con acqua. Sciogliere lo zucchero a fuoco basso e quando appena accenna a bollire, spegnere e togliere dal gas. Montare a neve 2 albumi e versarli nello zucchero insieme a 2-3 gocce di limone. Distribuire subito la glassa sulle scarcelle e decorare con gli zuccherini e con l’ovetto).

  7. icoloridiviola Says:

    Frà, grazie!!! Mi viene voglia di provarle queste scarcelle , anche se la Pasqua è passata! Chissà che, tipini permettendo, non ci provi!

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